Silenti bagliori: Sergio Floriani a Sesto Calende 2026

Dal 27 settembre 2026 a Sesto Calende (VA) apre Sergio Floriani. Silenti bagliori | Silent Glows, mostra a cura di Lorella Giudici che collega lo Spazio Atelier della Fondazione Giancarlo Sangregorio allo Spazio Cesare da Sesto, gestito dal Comune. Il percorso raccoglie trenta opere tra sculture, pastelli e smalti e documenta la ricerca degli ultimi vent'anni di Sergio Floriani, uno dei grandi interpreti dell'area concettuale italiana, che nei suoi lavori tri e bidimensionali esplora i temi dell'identità, della trasformazione della realtà in arte e della spiritualità dell'uomo.

Silenti bagliori tra stagno e tempera brunita

Nel testo che accompagna la mostra, la curatrice Lorella Giudici descrive lo sguardo di Floriani come una versione «mentale, filosofica, algoritmica» del "chiarore lombardo" — un mondo che «al peso della materia ha sostituito la leggerezza del sogno» e in cui l'artista «non cerca l'aneddoto», ma «la struttura, il senso ultimo, il lato determinante delle cose». Nelle sculture la luce si concentra nello stagno, «una materia argentea e mercuriale che si deposita su prismi e cilindri in dionisiaci accumuli nubiformi». Nei lavori più recenti — con titoli come Glicine (2026) e Verde germoglio (2026) — le tinte nascono invece dalla tempera brunita, procedimento antico che restituisce «un colore pieno, visivamente morbido e dalla densità cerosa».

Sergio Floriani, un artista tra impronta, ferro, stagno e piombo

Nato nel 1948 a Grantorto (PD), Floriani vive e lavora a Gattico (NO). Cofondatore nel 1982 del Gruppo Narciso Arte sotto l'egida di Giorgio Di Genova, dal 1989 pone al centro della sua ricerca l'idea dell'impronta che si fa scultura, dando forma alle prime opere in ferro e stagno; dal 2003 passa all'uso del piombo, combinato con la sabbia nera o con lo stagno. Tra i suoi lavori più noti figurano La porta della legge (I premio "Arona 96"), la Porta della Misericordia (2016) collocata a Novara e le antologiche Tracce al Castello di Novara (2023, 100 opere a cura di Lorella Giudici) e Geografie dell'io al Castello del Monferrato di Casale Monferrato (2025).

Informazioni pratiche

La mostra si articola su due sedi con calendari differenti. Alla Fondazione Giancarlo Sangregorio, in via Cocquo 19, è visitabile dal 27 settembre al 29 novembre 2026, il sabato e la domenica dalle 10.30 alle 16.00. Allo Spazio Cesare da Sesto, in Piazza Cesare da Sesto 1, resta aperta dal 27 settembre al 17 ottobre 2026: nei giorni feriali segue gli orari di apertura della Biblioteca comunale, il sabato e i festivi 10.30-12.30 e 17.00-19.00.

Biglietti (per la visita completa degli spazi della Fondazione): intero 15 euro, ridotto 12 euro. Informazioni: info@fondazionesangregorio.it, biglietteria.fsg@gmail.com. Sito ufficiale: fondazionesangregoriogiancarlo.it.

Notizie

La Fondazione Sangregorio apre Spazio Luce

I Dialoghi del Sacro Monte a Varese

Varese, una culla dell'aviazione italiana: da Macchi a Volandia

Incontri. La collezione di Sangregorio a Spazio Luce